In Dialogo con Yuanjun Guo

Il sig. Yuanjun Guo, originario di Liaoning, giurato del popolo del tribunale intermedio della città di Changchun della provincia di Jilin.


Durante le mie lezioni ho guardato con i miei studenti (circa 400 in tutto, con età compresa tra i 19 e 22 anni) il film “I dodici cittadini” (十二公民), dove dodici privati cittadini cinesi diventano giurati di una simulazione di processo, organizzata presso la facoltà di giurisprudenza dei loro figli. 12 persone, rappresentanti delle più svariate categorie sociali, devono decidere di un caso di omicidio che in quei giorni sconvolge l’opinione pubblica. Un semplice esercizio che doveva durare pochi minuti diventa una discussione accesa che occupa un giorno intero. Dopo aver visto il film, discuto con i miei studenti dei vari aspetti del diritto fatti emergere dal regista e proviamo a calarli nella società cinese attuale. Ne scaturisce un intenso dibattito di 4 ore e con mio stupore ho dovuto constatare che nessuno si sarebbe fatto giudicare da un altro privato cittadino nelle vesti di giurato. Tutti temono la mancanza di obiettività e ragionevolezza del cinese medio, ed il ricorso ad un uso parziale o strumentale del diritto. Per approfondire meglio il tema nasce l’idea di parlarne con il sig. Yuanjun Guo, originario di Liaoning, e giurato del popolo del tribunale intermedio della città di Changchun della provincia di Jilin. Il sig. Gao ha lavorato presso il comitato edilizio della città e della contea di Changchun come responsabile del lavoro di espropriazione di abitazioni. Per lungo tempo si è occupato dello studio di leggi e di politiche, trovandosi a dover gestire varie problematiche legate all’uso della legge e a contenzioni, ha preso parte anche al lavoro di redazione di leggi e regolamenti a livello locale, e ha ricoperto il ruolo di controllore della legalità del comportamento dell’amministrazione.    

Ivan:Grazie per aver accettato il nostro invito!

Yuanjun Guo: Grazie a te per l’invito!

Ivan: Che doveri e che diritti ha il giurato? Che ruolo svolge?

Yuanjun Guo: I doveri, diritti e poteri del giurato popolare sono regolati dalla Legge sui giurati popolari della Repubblica popolare cinese. Tutti i cittadini cinesi, che hanno ottenuto preventivamente l’invito dagli organi giudiziari e ricevuto la nomina degli organi legislativi, possono assumere il ruolo di giurato popolare.

Il giurato deve, in base alla legge, partecipare all’attività giudiziaria del tribunale del popolo, e non può senza giustificato motivo rinunciarvi, e quindi influenzare il regolare svolgimento dei lavori. Inoltre egli ha l’obbligo di adempiere ai propri doveri con fedeltà, di conservare il segreto processuale, di fare attenzione ai protocolli giudiziari, di preservare l’immagine della giustizia. Deve possedere le capacità per il normale adempimento dei propri doveri, non deve ostruire la giustizia. Il giurato inoltre deve partecipare ai programmi di formazione come richiesto, e non può violare le leggi ed i regolamenti relativi ai lavori processuali, e non può abusare della propria posizione per scopi personali.     

Il giurato ha il diritto di partecipare all’attività processuale, di presentare le proprie opinioni indipendentemente, di ottenere garanzie per l’adempimento dei suoi incarichi, di partecipare all’attività giurisdizionale e di essere protetto dalla legge. Il tribunale del popolo deve proteggere i giurati durante l’adempimento dei propri doveri. Salva diversa disposizione di legge, i giurati hanno gli stessi diritti dei giudici. Le organizzazioni locali di massa a regime autonomo, dove il giurato risiede abitualmente, o dove è censito o dove appartiene, devono garantire la partecipazione del giurato all’attività giudiziaria. Il giurato può presentare le sue personali opinioni ed esercitare il suo diritto di voto circa l’accertamento dei fatti e l’utilizzo della legge. In caso di grande divergenza tra l’opinione dei giurati e quella del collegio giudicante, per i primi è possibile richiedere che il collegio giudicante rinvii il caso al presidente del tribunale affinché sia valutata la necessità di consultare per la decisione la commissione giudiziaria. La persona ed il domicilio dei giurati sono protetti dalla legge. Nessun individuo o dipartimento deve minacciare un giurato o i suoi familiari. Durante il periodo della sua partecipazione all’attività giudiziaria, il pagamento del salario non può essere ridotto o interrotto dal datore di lavoro, così come non possono essere intaccati gli incentivi e gli altri benefici di cui è titolare, e per il periodo di partecipazione all’attività giudiziaria, il tribunale del popolo versa i sussidi previsti dalla legge per ogni giorno lavorativo, compreso i rimborsi dei costi derivanti dagli spostamenti, i pasti ecc.

L’impiego di giurati può migliorare la qualità dei casi giudicati, risolvere il problema della carenza del personale nei tribunali e della scarsità delle risorse dell’amministrazione della giustizia. Nella prassi giudiziaria cinese, l’opinione ed il ragionamento dei giurati permettono di giudicare e analizzare i problemi legali e le circostanze del caso prendendo in considerazione l’esperienza sociale, l’etica sociale e le competenze professionali, contribuendo alla formazione del convincimento del giudice professionale, e offrendo assistenza circa l’accertamento dei fatti e l’individuazione delle leggi da utilizzare. In Cina, i giurati sono spesso persone del popolo, consapevoli delle condizioni sociali e delle opinioni del popolo, sono vicini alle masse. Ricorrere all’abilità dei giurati, impiegarli nella decisione di casi, in quanto rappresentanti di vari contesti lavorativi, e portatori di diverse competenze professionali, può servire come mediazione civile e ponte per chiarire i dubbi delle parti e del giudice. Durante la partecipazione al processo, poiché i giurati godono degli stessi diritti dei giudici, se si verifica un problema di forma o di sostanza del processo, o se il giudice è corrotto, possono rivolgersi al tribunale di grado superiore o agli organi di supervisione, affinché sia efficacemente controllata l’attività giudiziaria. I giurati provengono da ogni possibile professione, e posseggono il doppio ruolo di professionista e di “giudice”, ciò permette loro di avere un collegamento diretto con le masse, con cui possono più facilmente comunicare, e quindi possono più efficacemente diffondere la legge tra le masse, rispondere ai loro quesiti, far risparmiare risorse alla giustizia, agire come consulenti giuridici e far risparmiare tempo e denaro alle parti.      

Ivan: Perché ha scelto di essere un giurato? Da quanto tempo svolge questo ruolo? Qual è lo status sociale del giurato?  

Yuanjun Guo: La mia scelta ha a che fare con il mio lavoro e i miei studi. Sono un laureato in giurisprudenza, posso dire di conoscere un po’ di diritto, ma quando si studia in realtà si studiano le teorie del diritto, si fa poca attenzione alla pratica del diritto. Come giurato posso comprendere meglio la prassi del diritto, tu lo sai, la teoria e la pratica del diritto appartengono allo stesso campo del sapere, ma in ultima analisi c’è una grande differenza tra loro. Io lavoro nell’amministrazione pubblica, ho a che fare con l’amministrazione del diritto, ho scelto di essere un giurato per poter partecipare anche alla prassi giudiziaria, approfondire la mia conoscenza, avere un’esperienza diretta, per migliorare la mia professionalità, comprendere meglio i sentimenti di chi si relaziona con l’amministrazione durante il mio lavoro di redazione o applicazione delle leggi, migliorare il mio contributo alla redazione di norme locali, migliorare la qualità del mio lavoro quotidiano, come dice un detto popolare: rendere il mio lavoro più “prossimo al cielo e alla terra”. Ad oggi sono quattro anni che svolgo il ruolo di giurato.  

In Cina, lo status sociale del giurato è abbastanza alto, i giurati sono rispettati e stimati dagli organi legislativi (l’Assemblea nazionale del popolo), dagli organi giurisdizionali, dalla procura, sono chiamati con il titolo di “maestro”. Lo status del giurato è uguale a quello del giudice.      

Ivan: Ci descrivi un caso tipico della tua esperienza?

Yuanjun Guo: Nella mia carriera di giurato, mi sono imbattuto in questo caso di crimini legati all’esercizio di una professione: il presunto criminale, in un caso di corruzione legato allo sviluppo immobiliare, durante l’udienza, forse a causa delle sue abitudini lavorative, faceva ricorso ad una terminologia molto tecnica, del tutto sconosciuta al giudice, creando non poca confusione. Io, in quanto giurato con esperienza presso il dipartimento per l’edilizia, potevo comprendere quanto l’imputato tentava di spiegare, e, dopo un’attenta discussione con lui, ho potuto tradurre dettagliatamente il significato di quella terminologia tecnica, permettendo al giudice di ottenere una oggettiva ed imparziale comprensione delle circostanze del caso, e quindi di deciderlo correttamente. La decisione ha soddisfatto l’imputato e non c’è stato alcun ricorso.   

Ivan: L’uomo comune come considera il giurato?

Yuanjun Gao: Oggi in Cina, l’uomo della strada non è molto familiare con il sistema della giuria, e diffonderne la conoscenza richiede un percorso. La Cina sta facendo un grande lavoro di promozione. Nei processi civili, penali ed amministrativi, ad eccezione di casi speciali, gli organi giudiziari in genere invitato giurati a prendere parte alle attività, i cui limiti e modalità d’intervento sono esplicitamente disciplinati dalla legge. Prendendo ad esempio la mia città e la mia esperienza lavorativa, io, oltre ad essere un giurato che partecipa all’attività giudiziaria, rappresento anche il mio dipartimento se citato in tribunale, e poiché si tratta di casi dove è coinvolta la pubblica amministrazione, e quindi vede coinvolti gli interessi delle masse, ogni volta che mi presento in tribunale in questa veste posso vedere un giurato tra i membri del collegio.

Nella realtà della prassi giudiziaria, indipendentemente che si tratti dell’attore, del convenuto o di un imputato, tutti hanno una naturale affinità con i giurati, forse perché non sono dei giudici professionisti, e quindi ai loro occhi sono più vicini alla loro condizione, possono meglio comprendere le loro ragioni al di fuori dei ragionamenti legali, possono contribuire alla loro vittoria del caso. In udienza, dopo aver chiarito il ruolo e lo status dei giurati, loro sono ancora più intenzionati a parlare e a fare loro confidenze.

Ivan: Come vedi il futuro del sistema della giuria?  

Yuanjun Gao: Ottima domanda! Il sistema della giuria era presente già nel passato della Cina. Lo scorso secolo, durante il periodo della Cina repubblicana, il governo del Kuomintang nel 1929 promulgò una legge provvisoria sulla giuria per i casi politici, stabilendo l’essere iscritto al Kuomintang ed il raggiungimento del XXV anno di età come requisiti. Tale legge fu abolita nel 1931. Durante la seconda guerra civile rivoluzionaria (1927-1937), sotto la guida del Partito comunista cinese, il comitato centrale esecutivo sino-sovietico promulgò il Regolamento provvisorio per l’organizzazione delle corti, stabilendo il sistema della giuria. Durante la guerra di resistenza contro il Giappone e la terza guerra civile rivoluzionaria (1946-1949), tutte le basi rivoluzionarie adottarono norme simili, prevedendo, ad eccezione di casi speciali, il ricorso al sistema della giuria per tutti i casi civili e penali. I giurati erano scelti tra i membri delle organizzazioni dei lavoratori, dei contadini, delle donne, dei giovani, e per alcuni casi si faceva temporaneamente ricorso a tutti i rappresentanti del popolo. I giurati e i giudici avevano uguali diritti. Dopo la costituzione della Repubblica popolare cinese, nel 1951 viene adottato il Regolamento provvisorio sull’organizzazione dei tribunali del popolo, nel 1954 sono promulgate la Costituzione della Repubblica popolare cinese e la Legge organica sui tribunali del popolo, dove si disciplina il sistema della giuria. Nel 1979, con la nuova Legge organica sui tribunali e la Legge sulla procedura penale, e nel 1982 con la Legge sulla procedura civile, vengono riaffermate le stesse regole sulla giuria.   

Certamente il sistema cinese della giuria versa ancora in una fase iniziale. A livello nazionale il governo valorizza molto questo sistema che ha tentato di perfezionare attraverso la promulgazione della Legge sulla giuria. Ogni sistema ha bisogno di un periodo di prova, grazie al quale è possibile identificare difetti e correggerli. Gli stessi sistemi giuridici occidentali sono il prodotto di un processo storico di perfezionamento. Attualmente, nella prassi giudiziaria, il sistema della giuria cinese è molto diverso da quanto descritto nel film “I dodici cittadini” , una finzione cinematografica che imita il modello americano.

Se ricordo bene, il sistema della giuria nasce nell’antico mondo greco-romano, che in seguito recepisce il concetto di “giudizio di Dio” presente nelle consuetudini germaniche. Nel 1164 il Re Enrico II d’Inghilterra nell’Assise di Clarendon stabilisce formalmente che i dodici membri della giuria simboleggiano i dodici apostoli di Gesù. Nella cultura occidentale, la vera giustizia risiede in Dio, quindi solamente il giudizio di Dio può essere giusto, Dio incarna la legge e la giustizia. Questo è un principio centrale per il pensiero giuridico occidentale, così i dodici giurati esprimono la volontà di Dio. Oggi la Cina sta perfezionando la costruzione di un sistema giuridico socialista con caratteristiche proprie. La nostra fede, la vera giustizia è nei valori condivisi dalla massa del popolo, quindi dobbiamo usare il sistema della giuria, la legge è nel popolo, il criterio della giustizia è affidato al popolo. Certamente il nostro sistema della giuria ha ancora delle lacune, ma è anche vero che in breve tempo abbiamo risolto vari problemi legati al suo utilizzo. Sono sicuro che in un futuro prossimo il sistema della giuria potrà svilupparsi così come descritto nel film “I dodici cittadini”. Vorrei ricordare una citazione classica dal film Avengers 4: “Se torni nel passato, non potrai cambiare il futuro, perché il futuro è il tuo passato, e continuerà ad accadere, ma comunque tu potresti creare un nuovo futuro”. La Cina di oggi ha scelto come politica del paese quella di governare in base alla legge, è intenzionata a creare un nuovo futuro per il mondo; i cittadini cinesi di oggi vogliono contribuire alla costruzione dello stato di diritto, simbolo della civiltà umana, e con coraggio continuare ad innovare ed esplorare.

Grazie Ivan per questa intervista!

Quanto su detto rispecchia la mia personale opinione, commenti e segnalazioni sono graditi.   

La citazione di questo contributo è: Cardillo I.,  In dialogo con Yuanjun Guo, Istituto di diritto cinese, 9 giugno 2019, available at https://dirittocinese.com/2019/06/09/in-dialogo-con-yuanjun-guo.

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