A Pechino il II Forum sull’Accordo Cina-UE sulle indicazioni geografiche
Il 19 settembre 2026 si è svolta a Pechino, presso il Guoce International Convention and Exhibition Center del distretto di Shunyi, la seconda edizione della International Geographical Indication Products Expo e del China-EU Geographical Indications Agreement Forum, importante appuntamento dedicato alla cooperazione tra Cina e Unione europea nel settore delle indicazioni geografiche, della tutela della proprietà intellettuale e degli scambi commerciali.
L’iniziativa si è tenuta in un anno particolarmente significativo per le relazioni sino-europee: il 51° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra Cina e Comunità europee e il quinto anniversario dell’entrata in vigore dell’Accordo tra l’Unione europea e la Cina sulla cooperazione e la protezione delle indicazioni geografiche.
L’evento, organizzato dalla China Association for European Economic and Technical Cooperation, con il sostegno della Delegazione dell’Unione europea in Cina e delle Ambasciate d’Irlanda e di Croazia, ha riunito rappresentanti delle istituzioni cinesi ed europee, diplomatici, organizzazioni internazionali, esperti, giuristi e rappresentanti del mondo imprenditoriale. Circa 300 ospiti cinesi e internazionali hanno preso parte alla cerimonia inaugurale.
Il Presidente dell’Istituto di Diritto Cinese e dell’Associazione per lo Sviluppo Economico e Imprenditoriale Italia-Cina Ivan Cardillo ha partecipato all’iniziativa anche in qualità di co-organizzatore e Segretario Generale dell’Europe-China Economic Cooperation and Development Council (ECECDC – 欧中经济合作与发展理事会), organismo impegnato nello sviluppo delle relazioni economiche e della cooperazione tra Europa e Cina.
Le personalità istituzionali
La cerimonia inaugurale è stata aperta da Pan Feng, Vice Presidente della China Association for European Economic and Technical Cooperation e Presidente dell’Europe-China Economic Cooperation and Development Council, che ha presentato l’iniziativa e le principali personalità presenti.
Tra gli interventi istituzionali:
- S.E. Amb. Lu Shaye, Rappresentante speciale del Governo cinese per gli Affari europei;
- S.E. Amb. Cai Run, Capo della Missione della Repubblica Popolare Cinese presso l’Unione europea, intervenuto in collegamento video;
- Matthias Lentz, Deputy Head of the Delegation of the European Union to China;
- Huang Yongzhi, membro del Party Leadership Group del Governo del distretto di Shunyi e Vice Mayor del distretto;
- S.E. Amb. Nicholas O’Brien, Ambasciatore d’Irlanda presso la Repubblica Popolare Cinese;
- S.E. Amb. Dario Mihelin, Ambasciatore della Repubblica di Croazia presso la Repubblica Popolare Cinese;
- Guo Wen, Director-General del Department of Intellectual Property Protection della China National Intellectual Property Administration;
- Li Ming, Deputy Director-General del Department of Treaty and Law del Ministero del Commercio della Repubblica Popolare Cinese;
- Carlos Aldeco, Rappresentante della Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO) per Cina e Corea del Nord;
- John Clarke, Vice President dell’Europe-China Economic Cooperation and Development Council, Chief Adviser della China-EU Geographical Indications Development Alliance ed ex Director for International Relations della Direzione Generale Agricoltura e Sviluppo rurale della Commissione europea, nonché già negoziatore europeo dell’Accordo UE-Cina sulle indicazioni geografiche.
Erano inoltre presenti rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri cinese, del Ministero del Commercio, della National Development and Reform Commission, del Ministero dell’Agricoltura e degli Affari rurali e della China National Intellectual Property Administration.
Gli interventi hanno affrontato, da diverse prospettive, l’attuazione dell’Accordo Cina-UE, il riconoscimento e la protezione delle indicazioni geografiche, l’integrazione tra standard, filiere produttive e mercati e il ruolo delle indicazioni geografiche nella valorizzazione delle produzioni agricole e delle economie territoriali.
Cinque anni dell’Accordo Cina-UE sulle indicazioni geografiche
Particolare attenzione è stata riservata ai risultati raggiunti nei primi cinque anni di applicazione dell’Accordo.
Il sistema di protezione istituito dall’Accordo interessa centinaia di prodotti caratteristici europei e cinesi e rappresenta uno degli esempi più concreti di cooperazione normativa e commerciale tra Cina e Unione europea.
La seconda edizione dell’Expo ha previsto uno spazio espositivo di circa 2.700 metri quadrati, articolato in quattro aree tematiche, nel quale sono stati presentati oltre 1.000 prodotti di qualità protetti o collegati a indicazioni geografiche provenienti da diversi Paesi. Irlanda e Croazia hanno partecipato per la prima volta in qualità di Paesi ospiti d’onore.
Nel corso della giornata sono stati inoltre inaugurati i padiglioni nazionali della Croazia e dell’Irlanda. All’apertura del padiglione croato sono intervenuti, tra gli altri, l’Ambasciatore Dario Mihelin e Pan Feng; quella del padiglione irlandese ha visto la partecipazione dell’Ambasciatore Nicholas O’Brien, dell’Ambasciatore Lu Shaye e del Presidente Cardillo per il taglio del nastro.
Il confronto giuridico sulla protezione delle indicazioni geografiche
Una parte significativa dell’iniziativa è stata dedicata alla dimensione propriamente giuridica dell’Accordo.
Nella mattinata si è svolto il China-EU Seminar on Legal Regimes and Brand Development of Geographical Indications, co-organizzato dall’EU Working Committee della China Association for European Economic and Technical Cooperation e dalla Delegazione dell’Unione europea in Cina, con la partecipazione di circa cento rappresentanti del mondo istituzionale, accademico, diplomatico, associativo e professionale.
Il seminario, presieduto da Zhou Xiaoyan, Executive Vice President della China Association for the Promotion of International Investment, ha visto il keynote speech di Wojciech Ptak Consigliere per l’Agricoltura della Delegazione dell’Unione europea in Cina e il confronto tra esperti cinesi ed europei sulla protezione giuridica delle indicazioni geografiche, la costruzione e tutela dei brand, la protezione transfrontaliera dei diritti e l’applicazione delle regole internazionali.
Questi temi assumono un particolare rilievo anche per l’attività dell’Istituto di Diritto Cinese. Le indicazioni geografiche costituiscono infatti un interessante laboratorio della cooperazione giuridica sino-europea: due ordinamenti e due mercati caratterizzati da strutture normative differenti hanno costruito un meccanismo convenzionale di riconoscimento e protezione reciproca di diritti di proprietà intellettuale direttamente collegati ai territori, alle imprese e alle rispettive tradizioni produttive.
Diplomazia, commercio e cultura
La giornata si è conclusa con un incontro dedicato al quinto anniversario dell’entrata in vigore dell’Accordo Cina-UE sulle indicazioni geografiche, inserito nell’iniziativa “In the Footsteps of European Diplomats: A Visit to Shunyi – From Dublin to Zagreb”.
All’incontro hanno partecipato oltre cento rappresentanti diplomatici e istituzionali, tra cui Jorge Toledo Albiñana, Ambasciatore dell’Unione europea in Cina, Nicholas O’Brien, Ambasciatore d’Irlanda in Cina, e Dario Mihelin, Ambasciatore di Croazia in Cina.
Il confronto ha riguardato la tutela della proprietà intellettuale, la circolazione transfrontaliera dei prodotti, la valorizzazione delle produzioni territoriali e il ruolo delle indicazioni geografiche come strumento non soltanto economico, ma anche di dialogo culturale tra Europa e Cina.
La partecipazione dell’Istituto di Diritto Cinese e dell’Associazione per lo Sviluppo Economico e Imprenditoriale Italia – Cina all’iniziativa si inserisce nell’attività di promozione del dialogo giuridico tra Italia, Europa e Cina e nell’analisi degli strumenti attraverso i quali regole, istituzioni e operatori economici possono contribuire alla costruzione di forme concrete di cooperazione tra sistemi giuridici differenti e favore l’accesso al mercato.










