A margine del Forum internazionale dedicato alla tradizione e allo sviluppo del diritto continentale, svoltosi presso l’Università di Macao, Ivan Cardillo, Presidente dell’Istituto di Diritto Cinese, ha preso parte a un articolato programma di incontri e visite istituzionali nella Regione Amministrativa Speciale di Macao.
Il programma ha offerto un’occasione particolarmente significativa per approfondire, direttamente con le istituzioni locali, le caratteristiche dell’ordinamento giuridico e commerciale di Macao, la tutela della sua specificità nell’ambito del principio «un Paese, due sistemi» e il ruolo che la Regione può svolgere quale piattaforma di dialogo tra la Cina e i Paesi appartenenti alla tradizione giuridica continentale e, in particolare, al mondo lusofono.
Il dialogo con le istituzioni giudiziarie di Macao
Particolare rilievo ha assunto la visita al Tribunale di Ultima Istanza della Regione Amministrativa Speciale di Macao.
L’incontro con giudici e funzionari ha rappresentato uno dei momenti centrali della missione. Il confronto con la realtà giudiziaria di Macao ha consentito di approfondire il funzionamento concreto di un ordinamento che presenta caratteristiche peculiari nel panorama giuridico cinese: un sistema profondamente legato alla tradizione di civil law di matrice portoghese, che continua a operare all’interno della Repubblica Popolare Cinese secondo l’assetto istituzionale delineato dalla Legge fondamentale di Macao.
Per l’Istituto di Diritto Cinese, il dialogo con la magistratura di Macao riveste un interesse particolare. Lo studio del diritto cinese contemporaneo richiede infatti di tenere conto della pluralità di esperienze giuridiche presenti all’interno della Cina e delle differenti modalità attraverso le quali tradizioni normative e istituzionali diverse interagiscono con il sistema giuridico nazionale.
Inoltre la Great Bay Area è un laboratorio giuridico che riunisce il diritto di common law così come vivente a Hong Kong, il diritto cinese, il diritto continentale di matrice portoghese applicato a Macao. Il tribunale di Macao è uno degli attori fondamentali di questo laboratorio.
La visita ha quindi rappresentato non soltanto un momento protocollare, ma un’importante occasione di dialogo giuridico e giudiziario, con particolare attenzione all’esperienza della giurisdizione di Macao, all’applicazione del diritto locale e alla continuità della sua tradizione giuridica.
La Legge fondamentale e l’architettura di «un Paese, due sistemi»
Il percorso istituzionale ha visto anche la visita alla Galleria commemorativa della Legge fondamentale di Macao, seguita dal ricevimento presso l’Ufficio del Commissario del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Popolare Cinese nella Regione Amministrativa Speciale di Macao.
La visita alla Galleria della Legge fondamentale ha consentito di ripercorrere le basi costituzionali dell’attuale assetto di Macao e di approfondire il rapporto tra l’ordinamento della Regione Amministrativa Speciale e quello della Repubblica Popolare Cinese.
Il successivo incontro presso l’Ufficio del Commissario del Ministero degli Affari Esteri ha inserito questa riflessione in una prospettiva più ampia, relativa anche alla proiezione internazionale di Macao e al ruolo della Regione nelle relazioni della Cina con l’estero.
Le istituzioni civili e la memoria giuridica di Macao
Il programma ha visto anche incontri con rappresentanti del Governo della Regione Amministrativa Speciale di Macao.
Tra le tappe istituzionali ha assunto particolare interesse la visita alla Biblioteca del Leal Senado, presso l’edificio dell’Istituto per gli Affari Municipali. La biblioteca rappresenta una testimonianza particolarmente significativa della stratificazione storica e culturale di Macao e della presenza secolare della tradizione giuridica e amministrativa portoghese. Molti i manoscritti storici elaborati in varie lingue, cinese tradizionale, cantonese, portoghese e latino.
Macao come piattaforma tra Cina e Paesi lusofoni
Un altro momento significativo della missione è stato rappresentato dalla visita al Centro espositivo del Forum per la cooperazione economica e commerciale tra la Cina e i Paesi di lingua portoghese.
La struttura testimonia una delle funzioni strategiche che Macao è chiamata a svolgere: quella di piattaforma di collegamento tra la Cina e il mondo lusofono, valorizzando una storia e una cultura giuridica che consentono alla Regione di operare come spazio privilegiato di intermediazione e dialogo.
Il programma si è completato con la visita alle Taipa Houses, ulteriore testimonianza dell’incontro tra componenti cinesi e portoghesi che caratterizza l’identità storica della Regione.
Nel loro insieme, gli incontri hanno permesso a Ivan Cardillo e all’Istituto di Diritto Cinese di approfondire direttamente una realtà di particolare interesse per gli studi giuridici comparati. Macao costituisce infatti un laboratorio giuridico privilegiato per osservare la coesistenza, all’interno della sovranità cinese, di tradizioni, istituzioni e tecniche giuridiche differenti.
La missione conferma inoltre l’impegno dell’Istituto nel promuovere un dialogo diretto con università, istituzioni pubbliche e organi giudiziari cinesi, affiancando alla ricerca scientifica e alla formazione occasioni di confronto istituzionale sul funzionamento concreto degli ordinamenti.
In questa prospettiva, il confronto con il Tribunale di Ultima Istanza di Macao assume un valore particolare e apre uno spazio di interesse per lo sviluppo di ulteriori iniziative di dialogo tra la cultura giuridica italiana, europea e quella di Macao, nel quadro più generale delle relazioni giuridiche e scientifiche tra Italia e Cina.








