La Suprema Corte del Popolo ha pubblicato i dati principali sull’attività giudiziaria nel 2025

23 Gen 2026 | Diritto processuale civile, Diritto processuale penale, Giustizia 司法

La Suprema Corte del Popolo ha pubblicato i dati principali sull’attività giudiziaria nel 2025.

di seguito in traduzione italiana il documento ufficiale pubblicato dalla Suprema Corte del Popolo il 19.01.2026.

Nel 2025, sotto la ferma guida del Comitato Centrale del Partito, i tribunali del popolo hanno attuato il Pensiero di Xi Jinping sul socialismo con caratteristiche cinesi per la nuova era e hanno assunto il Pensiero di Xi Jinping sullo Stato di diritto come guida dell’attività giudiziaria. Hanno continuato a rafforzare e ottimizzare la gestione dei processi, adempiendo in modo pieno e completo alle funzioni giurisdizionali, impegnandosi a sostenere e servire la modernizzazione cinese attraverso la modernizzazione dell’attività giudiziaria. In tal modo hanno fornito garanzie giudiziarie per il completamento di alta qualità del XIV Piano Quinquennale e hanno contribuito a creare un solido contesto di legalità per l’avvio del XV Piano Quinquennale.

Situazione generale dell’attività giudiziaria. I tribunali del popolo si sono concentrati sull’obiettivo di “fare in modo che il popolo percepisca equità e giustizia in ogni singolo caso giudiziario”, attuando concretamente il principio di “valutare le questioni dal punto di vista politico e trattarle secondo il diritto”, e hanno giudicato in modo equo e conforme alla legge tutte le tipologie di cause. Sono stati accettati oltre 37 milioni di procedimenti di cognizione ed esecuzione di ogni tipo (esclusi quelli definiti con successo tramite mediazione preventiva, come infra), con un incremento annuo superiore al 10%. I tribunali hanno applicato in modo più rigoroso il sistema di registrazione delle cause: a fronte di un forte aumento dei procedimenti di primo grado, il numero dei procedimenti di appello e di revisione è diminuito su base annua. Sono inoltre diminuite, rispetto all’anno precedente, sia la percentuale di sentenze di primo grado riformate o rinviate in appello, sia la percentuale di decisioni definitive riformate o rinviate in sede di revisione. L’equità, la stabilità e l’autorevolezza delle decisioni giudiziarie risultano così in costante miglioramento. Alla fine di dicembre 2025, il numero dei procedimenti pendenti da oltre due anni nei tribunali di tutto il Paese è diminuito di circa il 20% su base annua, con risultati significativi nell’opera di smaltimento delle cause di lunga durata.

Ottimizzazione della gestione giudiziaria secondo le regole proprie della giurisdizione. Per migliorare in modo sostanziale una gestione dei processi conforme alle regole della giurisdizione, la Suprema Corte del Popolo ha continuato a ottimizzare e adeguare il sistema di indicatori per la gestione della qualità giudiziaria, orientando i tribunali di ogni livello a concentrarsi sull’obiettivo fondamentale della risoluzione effettiva delle controversie e della definizione definitiva dei conflitti. Alla fine di dicembre 2025, i valori complessivi degli indicatori, nonché quelli relativi ai settori penale, civile e commerciale, amministrativo ed esecutivo, si collocavano tutti entro intervalli ragionevoli a livello nazionale. La maggior parte degli indicatori chiave relativi alla qualità, all’efficienza e all’efficacia dei processi ha mostrato un miglioramento continuo su base annua. L’indicatore centrale del rapporto “caso–procedimento” è diminuito di ulteriori 0,07 punti, equivalente a una riduzione di oltre 2,2 milioni di procedimenti derivati. Anche il tasso di appello, il tasso di richiesta di revisione e il rapporto tra casi e ricorsi amministrativi hanno registrato miglioramenti significativi.

Piattaforma informatica unificata dei tribunali. Dall’avvio della fase pilota del sistema “una rete unica per i tribunali” (ossia la piattaforma nazionale per la gestione dei procedimenti e delle attività giudiziarie), la capacità di supporto all’attività giudiziaria ed esecutiva e di rafforzamento della gestione dei processi si è progressivamente manifestata. Nelle otto regioni, tra cui Zhejiang e Henan, che hanno avviato per prime il sistema, il miglioramento complessivo della qualità ed efficienza giudiziaria è stato superiore alla media nazionale. Nell’80% dei tribunali di base di tali giurisdizioni il tasso di appello è diminuito su base annua, e nei tribunali di primo grado di grandi dimensioni, caratterizzati da un forte squilibrio tra numero di giudici e carico di lavoro, la qualità e l’efficienza del giudizio di primo grado sono migliorate in modo evidente.

Situazione dei procedimenti penali. I tribunali del popolo hanno applicato con fermezza il concetto generale di sicurezza nazionale, attuando in modo completo e accurato la politica penale del giusto equilibrio tra severità e clemenza. Hanno punito conformemente alla legge tutte le tipologie di reati, tutelando con decisione la sicurezza nazionale e la stabilità sociale, garantendo la serenità della vita dei cittadini e promuovendo uno sviluppo di alta qualità fondato su un elevato livello di sicurezza. Sono stati trattati oltre un milione di procedimenti penali di primo grado e sono state pronunciate sentenze definitive nei confronti di oltre 1,4 milioni di imputati, con una diminuzione annua sia del numero dei casi sia del numero delle persone coinvolte.

Situazione dei procedimenti civili e commerciali. I tribunali del popolo hanno adottato un approccio centrato sulla persona, applicando il principio del “come se fossi io il litigante” e ponendo come obiettivo la risoluzione sostanziale delle controversie. Hanno giudicato in modo equo ed efficiente le diverse tipologie di cause civili e commerciali, tutelando con attenzione il benessere della popolazione e sostenendo lo sviluppo stabile e sano dell’economia di mercato. Sono stati accettati oltre 20 milioni di procedimenti civili e commerciali di primo grado, con un incremento annuo superiore all’11%. I procedimenti civili di primo grado in materia di proprietà intellettuale hanno superato le 470.000 unità, con un aumento annuo superiore al 5%, rafforzando il ruolo dei tribunali nel sostenere lo sviluppo di nuove forze produttive di qualità e nel tutelare una concorrenza di mercato equa. I procedimenti civili di primo grado in materia ambientale e delle risorse naturali hanno superato le 160.000 unità, con un aumento annuo superiore all’11%. I tribunali hanno applicato i sistemi più rigorosi e il quadro giuridico più stringente per la tutela dell’ambiente, fornendo un sostegno più incisivo alla costruzione di una “Cina bella”. I procedimenti civili e commerciali di primo grado con elementi di estraneità hanno raggiunto circa 40.000 casi, con un aumento annuo prossimo al 50%. I tribunali hanno così continuato a migliorare l’efficienza della giustizia internazionale, garantendo in modo paritario i diritti e gli interessi legittimi delle parti cinesi e straniere e servendo efficacemente lo sviluppo di alta qualità dell’iniziativa “Belt and Road” e l’apertura verso l’esterno di alto livello.

Situazione dei procedimenti amministrativi. I tribunali del popolo hanno rafforzato la prevenzione alla fonte delle controversie amministrative e la loro risoluzione sostanziale, applicando in profondità il principio secondo cui “la supervisione è anche sostegno e il sostegno è anche supervisione”, al fine di promuovere la costruzione di un governo fondato sul diritto a un livello più elevato. Sono stati accettati oltre 330.000 procedimenti amministrativi di primo grado, con un aumento annuo superiore al 13%, e oltre 210.000 domande di esecuzione di atti amministrativi non contenziosi, con un incremento annuo superiore al 25%. Pur in presenza di un aumento dei procedimenti amministrativi di primo grado, il numero dei procedimenti di appello e delle domande di revisione è diminuito su base annua, contribuendo a superare in modo continuo ed efficace il problema strutturale degli elevati tassi di appello e di revisione in ambito amministrativo.

Situazione dell’attività esecutiva. I tribunali del popolo hanno continuato ad approfondire la riforma dell’esecuzione forzata, promuovendo in modo costante la standardizzazione dell’attività esecutiva e migliorando l’efficacia complessiva della gestione dei procedimenti di esecuzione. Sono stati accettati oltre 10 milioni di procedimenti di prima esecuzione, con un aumento annuo superiore al 15%. I procedimenti di esecuzione cautelare hanno superato i 5,8 milioni, con un incremento annuo di quasi il 5%. Attraverso campagne mirate di esecuzione incrociata, numerosi casi complessi e arretrati sono stati risolti in modo efficace. I tassi di definizione e di recupero effettivo hanno continuato a mantenersi su livelli elevati, con un ammontare complessivo recuperato pari a 2,16 trilioni di yuan, assicurando concretamente i diritti riconosciuti alle parti vittoriose e rafforzando il senso di soddisfazione dei cittadini nei confronti della giustizia. I tribunali di tutto il Paese hanno inoltre promosso attivamente il ripristino del credito per i soggetti inadempienti, favorendo la riabilitazione creditizia degli operatori di mercato. Sono stati effettuati complessivamente oltre 2,6 milioni di interventi di ripristino del credito; per sette trimestri consecutivi il numero dei casi di riabilitazione ha superato quello delle nuove iscrizioni nelle liste dei soggetti inadempienti, consentendo a un gran numero di imprese di riprendere normalmente le attività produttive e operative. Il ruolo dell’attività esecutiva a servizio dello sviluppo economico e sociale continua così a rafforzarsi.

Citazione consigliata: Cardillo I., [Titolo], in Istituto di Diritto Cinese, [data], disponibile all’indirizzo […]

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