“Tianfu Granary Global Tour”: a Roma nuove opportunità di cooperazione agricola tra Italia e Chengdu
ASEIIC – Associazione per lo Sviluppo Economico e Imprenditoriale Italia-Cina ha partecipato alla tappa italiana del “Tianfu Granary Global Tour”, iniziativa dedicata alla promozione dell’agricoltura moderna di Chengdu e allo sviluppo di nuove forme di cooperazione tra Italia e Cina nei settori agricolo e agroalimentare.
L’incontro, dal titolo “Chengdu: non solo panda giganti”, si è svolto il 15 settembre a Roma ed è stato organizzato dall’Ufficio dell’Agricoltura e degli Affari Rurali di Chengdu. L’iniziativa ha riunito rappresentanti istituzionali e imprese cinesi e italiane con l’obiettivo di favorire il dialogo, lo scambio di tecnologie, il commercio bilaterale di prodotti agricoli e la costruzione di nuove collaborazioni industriali.
In rappresentanza di ASEIIC è intervenuto il Presidente Ivan Cardillo, che ha sottolineato il carattere strategico dell’agricoltura e dell’industria agroalimentare nei rapporti economici tra Italia e Cina.
Nel suo intervento, Cardillo ha evidenziato la necessità di ampliare la cooperazione oltre il tradizionale scambio commerciale, coinvolgendo l’intera filiera: tecnologie e macchinari agricoli, trasformazione alimentare, packaging, catena del freddo, sicurezza alimentare, ricerca e innovazione. Settori nei quali le competenze tecnologiche e industriali italiane possono trovare importanti complementarità con il mercato, la capacità produttiva e l’ecosistema industriale di Chengdu.
Chengdu, capoluogo della provincia del Sichuan, rappresenta uno dei principali centri economici della Cina occidentale e si colloca all’interno di un territorio nel quale l’agricoltura riveste storicamente un ruolo di primaria importanza. Il richiamo al “Tianfu Granary”, il “Granaio di Tianfu”, esprime proprio la centralità della produzione agricola e della sicurezza alimentare nel modello di sviluppo del territorio, oggi sempre più integrato con innovazione tecnologica, trasformazione industriale e modernizzazione delle filiere.
I lavori sono stati aperti da Gu Jianqiao, Segretario del Comitato del Partito e Direttore dell’Ufficio dell’Agricoltura e degli Affari Rurali di Chengdu, seguito dall’intervento del Presidente di ASEIIC Ivan Cardillo.
La delegazione cinese ha quindi presentato alcune delle principali realtà e opportunità del settore agricolo di Chengdu. Fu Yonghui, Segretario del Comitato del Partito e Direttore dell’Ufficio dell’Agricoltura e degli Affari Rurali della Contea di Dayi, ha illustrato le principali filiere agricole e i progetti prioritari del territorio.
Sono inoltre intervenuti Shu Ying, Vice Direttore Generale di Sichuan Shenghe Tianyue Agricultural Development Co., Ltd.; Wei Chaoran, Direttore Generale della Divisione Vendite Estero di Sichuan Runzhao Fisheries Co., Ltd.; e Hu Li, Direttore Generale di Sichuan Shuhan Cereals, Fruits and Vegetables Agricultural Technology Co., Ltd., che hanno presentato attività, prodotti e prospettive di internazionalizzazione delle rispettive imprese.
La sessione conclusiva è stata dedicata all’incontro e allo scambio tra imprese italiane e cinesi, con l’obiettivo di individuare opportunità concrete di collaborazione.
Per ASEIIC, il settore agricolo e agroalimentare costituisce un ambito particolarmente promettente per sviluppare una nuova generazione di rapporti economici tra Italia e Cina. Alla tradizionale dimensione dell’import-export possono infatti affiancarsi trasferimento tecnologico, ricerca congiunta, cooperazione industriale, investimenti e joint venture.
ASEIIC è da tempo presente nel settore agricolo e agroalimentare del Sichuan avendo siglato vari protocolli di intesa e avendo sostenuto varie progettualità nei due paesi.



