Mercoledì 29 luglio, a Firenze, Ivan Cardillo, Presidente dell’Associazione per lo Sviluppo Economico e Imprenditoriale Italia-Cina, ha incontrato una delegazione delle autorità governative della Contea di Haiyan (Provincia dello Zhejiang), approfondendo le prospettive di collaborazione economica, industriale e tecnologica tra il territorio cinese e il sistema imprenditoriale italiano.
L’incontro ha consentito di analizzare le caratteristiche del Wanghai Provincial High-Tech Zone, uno dei poli industriali più dinamici dell’area del Delta del Fiume Azzurro, e di valutare possibili iniziative congiunte nei settori dell’innovazione, della manifattura avanzata, delle tecnologie strategiche e degli investimenti.
La Contea di Haiyan occupa una posizione geografica di assoluto rilievo, nel cuore del Delta del Fiume Azzurro, uno dei principali motori economici mondiali. Nel raggio di circa 100 chilometri si trovano Shanghai, Suzhou, Hangzhou e Ningbo, quattro tra le aree urbane più sviluppate della Cina, collegate da una rete infrastrutturale di eccellenza che comprende aeroporti internazionali, grandi porti commerciali e collegamenti ferroviari ad alta velocità. Con l’apertura della nuova linea ad alta velocità Suzhou-Ningbo prevista entro il 2027, i tempi di collegamento saranno ulteriormente ridotti, rafforzando l’attrattività dell’area per gli investitori internazionali.
Il territorio rappresenta uno dei principali poli industriali della Cina orientale, con una forte specializzazione nella manifattura ad alta tecnologia, nell’industria delle apparecchiature avanzate, nella domotica e smart home, nei componenti di precisione, nelle telecomunicazioni 5G, nei nuovi materiali, nelle energie rinnovabili e nelle applicazioni dell’industria nucleare e degli isotopi.
Uno degli elementi più significativi emersi durante l’incontro riguarda la straordinaria capacità del territorio di attrarre investimenti esteri qualificati. Haiyan ospita infatti stabilimenti e centri produttivi di numerosi gruppi multinazionali, tra cui Novartis, Würth, Danfoss, Amphenol, Air Products, DSV, Mapletree, Storskogen, Sundram Fasteners, Nissei, Valex, Conex Bänninger, PowerLink, FNA, Vailog, SF Tooling, Schäffler e molte altre realtà industriali internazionali. Il modello locale di supporto agli investimenti esteri è stato riconosciuto e promosso a livello provinciale come best practice per l’attrazione di investimenti nella manifattura avanzata, mentre Haiyan figura stabilmente tra le migliori contee cinesi per ambiente imprenditoriale e sviluppo industriale.
Tra i casi di maggiore interesse figurano il gruppo Danfoss, che ha scelto Haiyan quale principale base produttiva dell’area Asia-Pacifico, con un valore della produzione previsto di circa 5 miliardi di yuan nel 2025, e Amphenol, che ha realizzato proprio ad Haiyan il proprio più grande stabilimento produttivo a livello mondiale, dopo sei successivi investimenti effettuati dal 2018.
Particolarmente rilevanti risultano inoltre il progetto di Novartis, primo investimento estero nel settore dei radiofarmaci in Cina, il centro logistico e di supply chain della Würth Greater China, nonché gli investimenti di SF Tooling, che ha realizzato ad Haiyan il proprio primo stabilimento produttivo cinese.
Haiyan rappresenta inoltre uno dei tre principali distretti cinesi dedicati alla produzione di sistemi di fissaggio industriali, con oltre 400 imprese specializzate, un valore delle esportazioni che supera il 10% del totale nazionale e l’obiettivo di raggiungere entro il 2027 un valore della filiera pari a 20 miliardi di yuan.
L’incontro ha consentito di avviare un confronto operativo sulle possibili forme di collaborazione tra la Contea di Haiyan e l’Associazione per lo Sviluppo Economico e Imprenditoriale Italia-Cina, con particolare attenzione alla promozione degli investimenti bilaterali, allo sviluppo di partnership industriali, allo scambio tecnologico e alla creazione di opportunità concrete per le imprese italiane interessate al mercato cinese.
L’Associazione continuerà a sviluppare il dialogo con le autorità locali e con gli operatori economici del territorio, con l’obiettivo di trasformare questo primo confronto istituzionale in iniziative capaci di favorire nuove occasioni di cooperazione economica tra Italia e Cina.

