Il 18 settembre 2025, a Pechino, l’Istituto di Diritto Cinese / l’Italy-China Business Development Forum hanno siglato un accordo di collaborazione con il Beijing Retio Legal and Commercial Service Center for BRI, un centro di riferimento internazionale per la mediazione.
L’accordo prevede una cooperazione a lungo termine per rafforzare i rapporti tra Italia e Cina, promuovendo lo scambio accademico e professionale, lo sviluppo di attività congiunte e la costruzione di meccanismi innovativi di mediazione internazionale. Le aree prioritarie di collaborazione comprendono:
Organizzazione congiunta di eventi e forum su temi legali, economici e commerciali;
Sviluppo di servizi di mediazione commerciale internazionale;
Supporto a imprese e investitori attraverso servizi professionali di project matching, risoluzione dei rischi e tutela giuridica, in particolare in materia di investimenti esteri e operazioni transfrontaliere;
Ricerca e pubblicazioni congiunte su diritto comparato, strumenti di mediazione e linee guida pratiche per imprese e professionisti;
Questa collaborazione si inserisce in un quadro più ampio di rafforzamento della cooperazione sino-italiana, favorendo una piattaforma di dialogo istituzionale, economico e accademico che guarda con attenzione al futuro delle relazioni tra i due Paesi.
Il Presidente Cardillo, già mediatore presso il Centro di mediazione commerciale internazionale per l’iniziativa Belt and Road, considera la firma del MoU un importante passo avanti per il consolidamento della collaborazione.
Il Beijing Retio Legal and Commercial Service Center for BRI
Il Beijing Retio Legal and Commercial Service Center for BRI è stato lanciato nel 2016 congiuntamente dalla Commissione Nazionale per lo Sviluppo e le Riforme, dal Ministero del Commercio e dalla Federazione Cinese dell’Industria e del Commercio, tre associazioni imprenditoriali direttamente affiliate, insieme alla Fondazione di Beneficenza Deheng. Si tratta di un’organizzazione di servizi sociali (senza scopo di lucro) legalmente registrata presso l’Ufficio Affari Civili della Municipalità di Pechino sotto la supervisione della Beijing Law Society.
Il Centro ha sviluppato un modello innovativo di mediazione “a sei connessioni” (online/offline, contenzioso/mediazione, arbitrato/mediazione, notarizzazione/mediazione, nazionale/internazionale, ufficiale/privata), riconosciuto dal Ministero del Commercio come buona pratica nazionale nell’apertura del settore dei servizi. Il modello integra inoltre i principi UNCITRAL sulla mediazione online.
Il Centro è stato designato dall’Ufficio per la Riforma Giudiziaria della Suprema Corte del Popolo come Unità per la riforma della risoluzione diversificata delle controversie.


